Immigrati: Della Vedova e Cazzola, Rivedere la Bossi-Fini in nome dell’interesse economico nazionale

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova e Giuliano Cazzola, deputati del Pdl

Non è per un malinteso buonismo, ma per gli interessi dell’economia italiana e del suo tessuto produttivo, che sarebbe opportuna una revisione, o quantomeno una temporanea sospensione, delle norme che legano per gli stranieri già residenti lo stato di disoccupazione alla perdita del diritto alla permanenza sul territorio italiano.
Gli stranieri che oggi lavorano in settori più esposti al ciclo economico negativo e che ne patiranno, come le aziende, pesanti conseguenze costituiscono una componente strutturale del mercato del lavoro italiano. L’offerta di lavoro straniera è oggi essenziale e sarà in futuro decisiva per assicurare flessibilità al nostro mercato del lavoro e competitività alle nostre imprese. Allontanare dal territorio nazionale decine di migliaia di lavoratori già formati, inseriti e integrati con le loro famiglie, per scoprire tra qualche mese o anno di averne nuovamente bisogno, sarebbe una scelta inefficiente e improduttiva: renderebbe infatti meno competitivo e reattivo il nostro mercato del lavoro, aumenterebbe il rischio e il costo del sommerso, creerebbe problemi più che prevedibili di ordine pubblico, e renderebbe necessaria a breve – appena l’economia tornasse a “tirare” –  una nuova complessa “importazione di manodopera” (anche in considerazione del fatto che il fabbisogno non sarebbe coperto da manodopera italiana).
Insomma, rivedere la Bossi-Fini in nome dell’interesse economico nazionale non deve costituire un tabù, senza per questo abbassare la guardia nei confronti dei fenomeni più pericolosi legati all’immigrazione clandestina e alla criminalità.
 
Roma, 3 novembre 2008


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