Immigrazione: Della Vedova, Bene Fini, Ineludibile la sfida dell’integrazione

Da immigrati apporto economico e demografico strutturale, necessario per gli equilibri del paese

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl e presidente dei Riformatori Liberali

Fini ha fatto bene a ribadire una posizione politicamente coraggiosa sui temi dell’immigrazione. Proprio perché è forte la consapevolezza dei rischi sociali e criminali legati ad un fenomeno di ragguardevoli proporzioni, altrettanto forte deve essere l’impegno ad affrontare efficacemente la questione dell’integrazione culturale, civile e politica degli stranieri che vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia. E questo anche al di là della questione “politicamente sensibile” del riconoscimento del diritto di voto amministrativo.
Si discuterà sui tempi e sulle forme, ma è difficile immaginare che una quota crescente della popolazione residente possa rimanere a lungo priva di rappresentanza politica e sociale, anche in considerazione del fatto che l’apporto economico e demografico assicurato dalla popolazione straniera  agli equilibri del paese ha ormai caratteri strutturali ed è destinato a crescere nei prossimi decenni. A confermarlo è l’Eurostat, che prevede che l’Italia manterrà un equilibri demografico socialmente compatibile solamente se nei prossimi 50 anni arriveranno nel nostro paese almeno 12 milioni di immigrati.
A ciò si aggiunga un’altra considerazione: sono milioni gli stranieri che, nei prossimi decenni, diverranno cittadini italiani. E’ dunque bene che un partito come il Pdl, le cui ambizioni maggioritarie dipendono dalla capacità di interpretare le esigenze complessive della società italiana,  consenta loro di riconoscersi nella sua piattaforma politica e nella sua capacità di rappresentare (non solo, ma anche) le loro legittime istanze economiche, civili e sociali.

Roma, 4 settembre 2008


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