Eluana: Della Vedova, Non alimentare confusione normativa, rispettare libertà terapeutica

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200807images/eluana02g.jpgDichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

L’ennesimo capitolo del caso Englaro conferma che, sui temi bioetici, il disordine e l’incertezza normativa regnano sovrane, rendendo possibile (e in qualche modo inevitabile) che ogni regione, ogni tribunale e ogni ospedale decida in modo autonomo e arbitrario quali diritti riconoscere o negare ai medici e ai pazienti.
Se occorre dunque arginare il disordine, occorre però, a maggiore ragione, evitare che ad essere istituito sia un “ordine” fondato sulla negazione della libertà terapeutica. Se, al di là del caso Englaro, la Lombardia decidesse di “proibire” la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale (cioè di atti inequivocabilmente consentiti dal codice di deontologia medica, quando siano richiesti da parte dei pazienti), non saremmo in presenza di una maggiore tutela del diritto alla vita, quanto di un ulteriore pregiudizio arrecato alla libertà terapeutica dei pazienti e al diritto dei medici di operare secondo scienza e coscienza.

Roma, 3 settembre 2008


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