Sgarbi regala case a chi le restaura

http://www.bloggers.it/sagitta/itcommenti/vittorio%20sgarbi.jpgDa Corriere.it del 1 settembre 2008

MILANO — I coniugi Moratti, Massimo e Milly, sono attesi per domani. Poi, potrebbero arrivare Peter Gabriel, Lucio Dalla e anche il ministro Renato Brunetta, perché i ruderi valicano i confini di nazione, professione e colore (politico). I ruderi sono quelli di Salemi: le case distrutte dal terremoto del Belice, che Vittorio Sgarbi, sindaco, e Oliviero Toscani, assessore alla Creatività, vogliono salvare e riportare all’antico splendore. Molti aspetti del progetto, soprattutto burocratici, vanno ancora messi a punto. Ma la gioiosa macchina da ricostruzione si è messa in moto. Toscani, papà dell’idea, considera che «migliaia di case abbandonate da 40 anni sono una spina nel cuore. Oltre ad essere pericolanti e pericolose, queste strutture rappresentano un patrimonio che si sta dissipando».

Sgarbi, che intanto sta lavorando per garantire una legge speciale per Salemi («È stata — sottolinea — la prima capitale d’Italia e nel 2010 partono le celebrazioni per il centocinquantenario, è stato luogo d’incontro per le religioni ed è a tutti gli effetti una città d’arte») pensa che questa sia l’occasione per richiamare mecenati. «Stiamo pensando — anticipa — a persone che potrebbero avere la sensibilità e le possibilità economiche per affrontare questa avventura. A loro offriamo, in cambio del simbolico pagamento di 1 euro, una di queste case e chiediamo che si impegnino a restaurarla nel giro di due anni, rispettando le caratteristiche originali». Toscani, intanto, ha coinvolto i giovani di Salemi e dintorni ai quali ha annunciato all’inizio di agosto l’intenzione di costituire un gruppo di lavoro che si occupi degli aspetti tecnici del progetto. La risposta è stata entusiasta: la prospettiva è infatti quella di portare nuove energie, dare nuove possibilità di lavoro, catturare residenti o villeggianti illustri.

Una sferzata di vitalità, insomma. Tenendo presente il contesto storico e architettonico in cui ci si muove, come sottolinea l’assessore all’Ambiente, Peter Glidewell: «Intendiamo ritrovare per quanto possibile la Salemi originaria, che oggi è di fatto abbandonata. Sappiamo che queste case sono perfettamente recuperabili, adattandole alle esigenze del mondo moderno, mantenendo però i colori, le forme, le impostazioni di allora». Ricostruire, dunque. E non sarà una possibilità per pochi privilegiati: «Anzi. La nostra speranza — incalza Toscani — è che molti si possano fare avanti dimostrando un sincero interessamento a venire a vivere a Salemi o comunque anche solo a dare un contributo per ricostruire un impianto urbanistico e architettonico che stiamo perdendo ». Il primo contatto è stato con i coniugi Moratti: «Oliviero (Toscani, ndr) ne ha parlato a mio marito — conferma Milly Moratti — e ci eravamo impegnati ad andare a fare un giro a Salemi in agosto. Abbiamo dovuto rinviare di qualche giorno, ma la curiosità c’è». Sgarbi, che ai coniugi Moratti è pronto a conferire la cittadinanza onoraria, ha coinvolto nel frattempo anche Lucio Dalla e Renato Brunetta, Philippe Daverio e l’assessore alla Cultura della Regione Sicilia, Antonello Antinoro: «Sono tutti entusiasti — conclude il critico — e si stanno tutti prenotando. Salemi diventerà come Pantelleria. Anzi, di più».

 

 

Elisabetta Soglio


No Responses to “Sgarbi regala case a chi le restaura”

  1. Gianmaria Framarin ha detto:

    Ahi, ahi, ahi…
    Pannella diceva sempre che le sue prese di posizione non venivano mai capite all’istante, ma dopo un pò di tempo la gente gli diceva “lo sai che avevi ragione?”
    Beh, sono ormai 15 anni dalla svolta berlusconiana pseudo-garantista, eppure ancora nessuno capisce. Il prode Marco ha dovuto persino fare marcia indietro e venirsi a presentare col clerico Prodi e i rimasugli socialisti (che fanno persino la morale a NOI radicali “storici”, loro… i ladri!) pur di trovare spazio a sinistra e recuperare un pò d’elettorato che dal ’94 s’era perso… Ora mi domando cosa ci faccia con Veltroni…
    Ma sempre meglio di questa gentaglia qua: Sgarbi, Brunetta, i fratelli Moratti… ma che orrore! Ancora affidarsi a questi qua che un pò di decenza umana costringerebbe a pulirsi prima di avere a che fare coi radicali???
    Ma perché??? Perché devo venire a sapere che nel 2008 i radicali hanno dialogato con… Brunetta??? Ma siamo impazziti? Fosse un vero liberista poi… i veri liberisti oggi come oggi possono solo essere dei liberalsocialisti alla Salvemini (Pannella dal ’94 non lo nomina più…), perché il liberismo classico ha fallito ed ha INVOLONTARIAMENTE dato alle “majors” di qualunque tipo un vantaggio mai colmabile da parte del piccolo imprenditore o artigiano che sia… Solo il liberalsocialismo può raddrizzare il mercato per renderlo davvero competitivo e LIBERO, non alla mercé dei “grandi”.
    E Brunetta è proprio l’emblema del servetto di Berlusconi, gente che NON VUOLE IL LIBERO MERCATO, altrimenti sarebbe la loro rovina.
    Ci vuole tanto?
    Eppure di gentaglia da 15 anni a questa parte ne abbiamo vista… Ricordo addirittura un Marcello Pera laicista e che chiedeva a noi radicali paletti nei confronti di Berlusconi… io c’ero quel giorno là all’Ergife… Tutti costoro, compreso Ca(pe)zzone, ci hanno usato e poi hanno sbattuto la porta per vendersi al clerico-monopolismo corrotto del centro-destra. E noi ancora che li ascoltiamo??? Ma cosa stiamo facendo???
    Passi per Gabriel, sono uno stra-fan dei Genesis, ma lui non sa con chi ha a che fare, mi sa che Toscani non traduce bene… E pure Toscani, mamma mia… un giorno sembra il perfetto radicale, il giorno dopo mi si trasforma in fenomeno da baraccone del jet-set, buoni salotti meneghini & C°… no, non ce l’ho coi ricchi, ma con chi in Italia s’è arricchito alle spalle nostre sì.
    E basta! Davvero spingerete il radicale “storico” ad ascoltare sempre di più Travaglio e Grillo, come già sta accadendo, se non ve ne siete resi conto.
    Ho 35 anni, a 18 ero iscritto al PR transnazionale (tutti soldi miei, ed erano una barca) e facevo tavolini referendari, ho fatto appena in tempo a godermi un pò di radicalità. Perciò so di cosa sto parlando.
    Basta corrotti e lacché degli stessi, ve ne prego, se davvero ci tenete ad un drastico cambio liberale-liberista (sul serio, ovvero liberalsocialista)-libertario della società. Non saranno certo Brunetta o Sgarbi a tenerci. E lo sapete, quindi siete complici.

  2. Giuseppe Boscarino ha detto:

    @ Gianmaria Framarin:

    ho conosciuto Pannella ad una marcia antimilitarista in Friuli, poi ho preferito lo studio al Pr.

    Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, i radicali di oggi ricordano i quaderni di allora?

    Io resto un nonviolento antimilitarista senza partiti, chiese, appartenenze che non siano ricerca.

    Che male c’è ad ascoltare sempre di più Travaglio e Grillo?

    Che male c’è a chiedere allo Spett. Sindaco Sgarbi, al Carissimo Assessore alla Creatività Toscani, una casa a Salemi?

    Che male c’è a proporre commenti qui e contemporaneamente altrove, tentare insieme fare (e verificare)?

    Approfondimenti per una buona lettura e navigazione a partire da http://equoasalemi.blogspot.com/

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