“Chi consuma poco non va punito”

Intervista a Benedetto Della Vedova, da Il Corriere della Sera di sabato 23 agosto 2008

"Non trovo che vi sia nulla di male nel reprimere la guida in condizioni non propizie – dice Benedetto Della Vedova (Riformatori Liberali – Pdl) – però non posso non rilevare una cosa: ci sono condizioni di legge che prevedono il tasso massimo di alcol oltre il quale non si può guidare, ne abbiamo discusso a lungo in Parlamento, mentre non riesco a capire su quali basi si appoggino questi test per le sostanze stupefacenti". 

In che senso? "Esiste un tasso minimo consentito, mi chiedo, per il principio attivo della cannabis che consenta di guidare in condizioni di sicurezza o di altre sostanze? L’idea del test antidroga non mi sconvolge, credo però che vada approfondito l’aspetto normativo".

Che cosa la preoccupa? "Se non esistono tassi minimi definiti per legge può capitare che uno venga denunciato solo perchè gli hanno trovato delle tracce di uno spinello fumato il giorno prima anche se quelle tracce non interferiscono con i riflessi mentre ad una persona lenta di riflessi che non passerebbe mai e poi mai un test di reazione agli stimoli non accadrà mai nulla. E poi c’è un altro rischio".

Quale? "I test antidroga per chi guida potrebbere diventare uno screening generalizzato sulle sostanze indipendentemente dalla loro nocività. Si crea un data base di persone che hanno usato una sostanza senza che questa abbia mai interferito sulla sicurezza nella guida. E’ ragionevole fare prevenzione, ma vorrei capire in che quadro Giovanardi vuole inserire la sua iniziativa. Deve avvenire lo stesso per le sostanze, altrimenti finiamo su un terreno scivoloso."


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