Cina: Della Vedova, Gli atleti non possono surrogare la politica, parli il Governo sui diritti umani in Cina

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:

Non so se vi saranno atleti che decideranno, nel corso dell’evento olimpico, di esprimere il proprio sostegno alla causa dei diritti umani in Cina e, in particolare, la propria solidarietà al popolo tibetano. Se ciò accadrà, andrà salutato con favore e riconoscenza.
Ma la voce di un paese come l’Italia non può essere affidato all’iniziativa libera e volontaria degli atleti, a cui evidentemente non può essere commissionato il compito di rappresentare politicamente le ragioni del governo, del parlamento e dell’opinione pubblica italiana.
La via migliore, quella più significativa e istituzionale, passa attraverso la voce diretta del Governo. E io non ho dubbi che il ministro Frattini e l’esecutivo cercheranno e troveranno, durante l’evento Olimpico, le forme per difendere la causa della democrazia e dei diritti umani in Cina. I giochi, per gli atleti, sono una straordinaria occasione sportiva. Per gli Stati (a partire dal paese organizzatore) una fondamentale vetrina politica. Al Governo – prima che agli atleti –  tocca l’onore e l’onore di utilizzarla al meglio.

Roma, 5 agosto 2008


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