Eluana: Della Vedova, Su testamento biologico non si legiferi contro opinione pubblica

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:

Continuo a ritenere che il conflitto di attribuzione sollevato contro la Corte di Cassazione non fosse giustificato dal punto di vista istituzionale: a renderlo inevitabile è stato il diffondersi di questo “dubbio”, come lo ha definito oggi il senatore Vizzini, a cui è bene che sia la Consulta ora a rispondere.
Sul piano del merito, la decisione del Parlamento apre evidentemente la strada all’esame di una legge sul testamento biologico. In quel quadro, penso che il Parlamento non possa non tenere conto dell’orientamento prevalente dell’opinione pubblica, che risulta, più che maggioritariamente, favorevole a salvaguardare il principio della libertà di cura e il diritto individuale di scelta da parte dei pazienti.
Non si legifera inseguendo l’opinione pubblica, ma non è saggio farlo contro di essa e contro le convinzioni e le consuetudini che spontaneamente in essa si radicano. Non si può, in un paese libero, affrontare le questioni bio-politiche pensando che al legislatore spetti il compito di correggere o “illuminare” le convinzioni morali dei cittadini. Bisogna dunque guardarsi dall’idea che la legge sul testamento biologico, anziché disciplinare le direttive anticipate di volontà, serva a porre in discussione un principio fino ad oggi incontestato, quale quello che subordina qualunque trattamento sanitario al consenso libero e revocabile dei pazienti.

Roma 1 agosto 2008

 


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