Eluana: Della Vedova, Conflitto attribuzione a questo punto inevitabile, ma non condivisibile

Si faccia una legge “sul” testamento biologico,  non “contro” il testamento biologico

Questo è il testo dell’intervento con cui Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl, ha motivato la non partecipazione al voto sulla deliberazione della Camera dei Deputati per l’elevazione di un conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della Corte di Cassazione e della Corte di Appello di Milano:

"Ho letto, come altri colleghi, nelle sentenze della Cassazione e della Corte di Appello di Milano sul caso di Eluana Englaro il doveroso tentativo di rispondere ad un cittadino che chiedeva una pronuncia “di diritto” sul suo dilemma angoscioso. Ci sono parse sentenze rispettose della Costituzione, dei principi dell’ordinamento giuridico e di un senso profondo di umana giustizia. E questo è stato – visti i dati riportati dalla stampa –  anche il giudizio della stragrande maggioranza degli italiani.
Le polemiche seguite alla sentenza della Cassazione, che non è sicuramente la prima di tipo interpretativo, ci sono sembrate più orientate contro il merito che, diciamo così, contro il metodo della sentenza.
Certo, il tema della distinzione dei ruoli tra legislatore e magistratura è fondato e importante, come ha bene argomentato il capogruppo Cicchitto. Esso emerge, a maggiore ragione, in un paese che non è di common law, di fronte ad un vuoto legislativo.
Moltissimi parlamentari hanno avvertito e denunciato una indebita  “invasione di campo” da parte della Suprema Corte e a questo punto è probabilmente inevitabile che la questione sia rimessa alla valutazione della Corte Costituzionale. E’ una scelta che possiamo comprendere, che non vogliamo contrastare, ma a cui non ci sentiamo di partecipare: per questo ci asterremo.
Sul piano del merito, invece, restiamo dell’idea che la logica di quella contestata sentenza dovrebbe ispirare il lavoro del Parlamento: la legge sul testamento biologico e sulle direttive anticipate di volontà è, per buona parte, già scritta nella nostra Costituzione, nella Convenzione di Oviedo e nel Codice di deontologia medica.
Le polemiche di questi giorni evidenziano come sia necessario arrivare ad un puntuale ed organico testo legislativo; ma abbiamo bisogno di una legge “sul” testamento biologico e non “contro” il testamento biologico."

Roma, 31 luglio 2008


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