Iraq: Della Vedova, Importante la mobilitazione contro la condanna a morte di Tarek Aziz

La vita di di Tarek Aziz non è solo indisponibile, ma anche e soprattutto più utile della sua morte

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato Pdl e Presidente dei Riformatori Liberali

Non penso che la liberazione militare dell’Irak dalla satrapia di Saddam sia stata un errore politico o un delitto contro il diritto e la legalità internazionale. Nonostante questo, anzi: proprio per questo, ritengo che la mobilitazione contro la condanna a morte di Tarek Aziz – rilanciata ieri sera dallo sciopero della fame di Marco Pannella – risponda ad una logica politica (e non solo umanitaria) condivisibile.
Il tentativo di ancorare i processi agli esponenti del regime di Saddam alle regole e alle logiche di quelli celebrati dalle corti penali internazionali (che non prevedono la pena capitale) risponde anche all’obiettivo che il “regime change”, che si sta finalmente consolidando, non appaia come una sorta di regolamento di conti che si consuma davanti a un boia. Ritengo che la vita di Tarek Aziz non sia solo indisponibile, ma anche e soprattutto più utile della sua morte.
Sono certo che questa iniziativa possa trovare ampio seguito e consenso in un sistema politico che ha supportato con successo in sede Onu la campagna per la moratoria sulle esecuzioni capitali.

Roma, 8 luglio 2008


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