Per cambiare l’Italia la costituente del Popolo della libertà

http://blogosfere.it/images/dellavedova2-thumb.pngDi Galgano Palaferri – Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Molto interessante l’incontro dei "LIBERALI nel PdL" tenutosi a Cuneo Sabato 28.6.2008 per iniziativa degli amici On.li Enrico e Raffaela COSTA in una sala gremita e alla presenza di numerosi amici LIBERALI vecchi e nuovi provenienti da tutta Italia.
Sarebbe bene la prossima volta, perchè sono convinto che questo sarà il primo di una lunga serie, anche in altre città d’Itala e candido TORINO ad organizzare e ospitare il prossimo, di Convegno, dove tornare a parlare di politica,  si dia spazio anche agli interventi del pubblico. Perchè ascoltare relatori illustri e autorevoli è sempre un piacere, ma sarebbe bene anche ascoltare ciò che pensa la basa, la nostra gente. E su come si vorrebbe andare a costruire il nuovo partito che sta per nascere. Il partito del Popolo della Libertà che dovrà essere LIBERALE e DEMOCRATICO, nato non dall’alto ma dal basso, un partito che rappresenti veramente al meglio le istanze di modernizzazione del paese e nel quale siano rappresentate le diverse (ma "complementari" l’un l’altra), anime di questa modernità: quella LIBERALE, quella RIFORMISTA, quella CATTOLICA. Secondo il modello dei grandi partiti dell’Occidente Libero. E dove nessuno si senta ospite a casa propria. E noi LIBERALI in questo processo abbiamo molto da dire, anzi, vorremmo esserne i "levatori". Per un partito non più di nominanti ma di "eletti", per una nuova Italia Libera, per la SOCIETA’ APERTA che non dovrà più essere un "sogno" ma di venire, con l’aiuto e l’impegno di tutti noi, una magnifica realtà.
E perchè ciò avvenga dobbiamo iniziare noi per primi, noi LIBERALI intendo, a superare le sterili divisioni e i personalismi del passato per andare dritti alla meta, coesi e compatti. Il dibattito è bello, stimolante, ci fa crescere,ma una volta trovata la strada, individuate le priorità, si deve passare all’azione. Questo paese profondamente in crisi non può aspettare oltre. Dobbiamo delle risposte a chi ci ha sostenuto, a chi ci ha chiesto di rinnovare questo nostro Stato dalle fondamenta. Non deludiamo i nostri elettori perdendoci dietro alle solite chiacchere di giornata,ai gossip, agli insulti.
Siamo di esempio, stiamo in mezzo alla gente, portiamo le nostre idee, le nostre strutture sul territorio. E continueremo a vincere. Perchè tra meno di un anno torneremo a votare per le amministrative dove non abbiamo mai brillatro particolarmente ma dove, finalmente, se sapremo individuare per tempo i candidati, potremo dire la nostra. Perchè ROMA non fa primavera, però con un po’ d’impegno la "PRIMAVERA LIBERALE" possiamo farla noi e farla durare per i prossimi cinque anni!

Per quanto appena scritto, opinione personale questa che sto per lanciare, a chiusura di questo post, spero sia condivisa da molti amici lettori del blog e dagli amici liberali, sarebbe auspicabile arrivare in tempi brevi alla "COSTITUENTE per il POPOLO della LIBERTA’", che con metodo assolutamente democratico e col coinvolgimento più ampio della base andasse a costituire dal basso il nuovo partito del Popolo della Libertà. Garantendo quella  presenza territoriale che mai i partiti del Polo/Casa della Libertà hanno mai avuto. A differenza delle "sinistre". Perchè il nascente PdL non può non essere vicino alla gente. E dovrà individuare tutti gli strumenti per farlo. Troppa è la distanza tra eletti/nominati e i cittadini. Anzi, questo solco si va ampliando sempre di più. E questo è uno dei motivi per i quali il centro-destra fatica a vincere alle amministrative, dove il radicamento territoriale alla fine fa la differenza. Governare l’Italia non è facile. E’ normale che altre possano essere le priorità. Ma cominciare fin d’ora a pensare alla forma partito, a come organizzare il pdl, a come coinvolgere i nostri elettori, non può essere cosa secondaria. E se anche noi in merito ci facciamo venire qualche idea sono certo non potrà che essere un buon contributo alla causa.


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