Proteste nella Cina sud-occidentale

http://www.solotelco.it/wp-content/uploads/2008/03/iphone-cina.jpgDa Corriere.it del 30 giugno 2008

PECHINO – Caos nel cantone di Wengan, nella montuosa provincia cinese di Guizhou: migliaia di cittadini inferociti hanno dato alle fiamme stazioni di polizia, edifici governativi e automobili in segno di protesta contro il tentativo delle autorità di insabbiare l’inchiesta sullo stupro e l’omicidio di una ragazza di 15 anni, archiviato come suicidio. La violenta protesta è esplosa sabato sera come mostrano le foto pubblicate su diversi siti Internet, si vedono migliaia di manifestanti che assediano il commissariato della città dalle cui finestre rotte esce il denso fumo di un incendio.

10MILA IN OPIAZZA CONTRO UN’INGIUSTIZIA – I disordini – secondo l’agenzia Nuova Cina – sono cominciati dopo la conclusione dell’inchiesta sulla morte di una 15enne. La famiglia della ragazzina sostiene la giovane è stata violentata prima di essere uccisa. Il suo cadavere è stato trovato in un fiume. Su alcuni forum online si legge tra le altre cose che l’autore della violenza e dell’omicidio è il figlio di un alto responsabile politico locale che le autorità non hanno incriminato. «I cittadini erano molto arrabbiati per l’ingiustizia perpetrata dalle autorità locali», ha dichiarato alla Reuters un funzionario locale identificato come Huang. «Circa 10 mila persone si sono radunate ed hanno dato alle fiamme l’edificio che ospita la sede locale del partito ed altri edifici pubblici», ha detto Huang, aggiungendo che i manifestanti hanno dato alle fiamme «anche una ventina di macchine della polizia».

300 EURO DI RISARCIMENTO – «Hanno incendiato gli edifici per urlare tutta la loro rabbia e poi hanno tagliato anche la manichetta dell’acqua dei vigili del fuoco per impedire che venissero spente le fiamme», ha detto Huang. Il funzionario ha rivelato che la famiglia della vittima ha respinto l’offerta di circa 300 euro – successivamente aumentata a 3.000 – da parte delle autorità a titolo di risarcimento, aggiungendo che i manifestanti hanno fatto una colletta il cui ricavato servirà alla famiglia per denunciare le autorità locali e sostenere le spese legali.


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