Lavoro: Della Vedova, Bene Ichino su art. 18, sinistra accetti sfida riformatrice

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Va salutata con favore la posizione ribadita quest’oggi da Pietro Ichino nella sua intervista al Corriere della Sera. Se la piattaforma dell’opposizione sui temi del lavoro fosse quella indicata dal giuslavorista milanese, il confronto politico e parlamentare potrebbe davvero essere virtuoso. Se il centro-sinistra aderisse in blocco alla “sfida riformatrice”, la poderosa azione di deregolamentazione e liberalizzazione del mercato del lavoro messa in cantiere dal Ministro Sacconi potrebbe trovare, anche nelle fila della sinistra, interlocutori interessati e non solo oppositori ideologici.
L’art. 18 è l’architrave di un sistema del lavoro “duale” che toglie, ad un tempo, flessibilità alle imprese e sicurezza ai lavoratori esclusi dal perimetro del “lavoro garantito”. Nella legislatura 2001-2006 il tentativo di toccare questo tabù da parte del governo Berlusconi provocò la vera e propria sollevazione della sinistra politica e sindacale. Ciò non toglie che la modernizzazione del mercato del lavoro comporta necessariamente il superamento di questa logica e l’adesione ad un modello contrattuale in cui tutti i lavoratori siano sottoposti ad una comune disciplina e ad un uguale sistema di tutele.

Roma, 9 giugno 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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