http://www.inventati.org/africainsieme/files/images/immigrati.preview.jpgDi Sara Acireale – Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da un po’ di tempo si sente parlare di sicurezza, di cooe ci dobbiamo "difendere", di come dobbiamo agire per salvaguardare noi stessi, la nostra famiglia, il nostro patrimonio. Il governo ha emanato un "pacchetto di sicurezza" che dovrebbe salvaguardarci da tutti i guai passati, presenti e futuri. Ad andarci di mezzo è il marocchino che vuole vendere la mercanzia della sua bancarella e la povera badante rumena che viene a fare in Italia un servizio agli anziani che dovrebbe essere di "competenza" dei parenti più stretti. Oggi si corre, si lavora, nessuno ha tempo per i sentimenti più intimi. Il vecchio padre che ha perso il "senno" e non ragiona più incomincia a dare fastidio.
Pagando 500 o 600 euro al mese deleghiamo tutto ad una straniera e non vogliamo neppure metterla in regola e darle il sacrosanto giorno di riposo. Ho sentito delle signore asserire: "Cosa pretendono queste rumene? Le diamo vitto e alloggio, dovrebbero esserci grate."  Queste "signore" dovrebbero vergognarsi perchè quelle rumene si stanno prendendo cura del loro papà o mamma, con spirito di sacrificio e avendo lasciato in Romania la loro famiglia.
E i nordafricani che lavorano nelle serre o in campagna per pochi euro al giorno? Loro "rubano" il lavoro agli italiani. Non parliamo poi dei rom: sono violenti, stupratori e rubano i bambini. Se sono gli italiani a essere violenti se ne parla poco e in modo sbagliato. I  giovani di Verona che hanno massacrato un ragazzo perchè "diverso" da loro non sono ne "bulli", ne "balordi". Bisogna chiamarli col loro nome: sono delinquenti e teppisti.
Penso che questa società stia generando dei
Perché con la scusa della "sicurezza" si fanno vivere le persone in un clima di terrore? Dobbiamo batterci affinchè la solidarietà non venga sepolta dall’odio e dalla violenza. Dobbiamo fare in modo di non cancellare la memoria:
– Cosa furono il fascismo e il nazismo, le leggi razziali, la resistenza.
– Cosa rappresentò per gli italiani l’esperienza dell’emigrazione all’estero, l’adattamento a usi e costumi diversi, il dovere imparare una lingua difficile e ostica.
Vogliamo perdere di vista i valori di umanità e integrazione? Vogliamo fare ritornare sulle strade i fascisti con i loro manganelli e la loro arroganza?
Non possiamo pensare di espellere il " diverso", oppure di ghettizzarlo. Non possiamo diventare simili a bestie feroci, non abbiamo bisogno di "capri espiatori" per tenta re di placare l’insicurezza che governa la nostra vita.

CLANDESTINO

Vieni da molto lontano,
sei scappato da guerra e carestia,
speri e credi nel tuo Corano
nel tuo cuore c’è nostalgia.

Per te l’italia era un paese incantato
con la sua cucina e le belle canzoni,
ti ritrovi sfruttato e umiliato.
Chi capisce le tue emozioni?

In Italia non ti senti accettato,
la gente pensa che rubi il lavoro.
Vorresti essere felice e affermato,
fare parte anche tu del coro.

Il destino è nella mente,
avrai la forza di cambiare,
non sarai pi&ugrav e; clandestino
nel domani… puoi sperare.