Con Prodi solo provvedimenti dirigisti e punitivi verso alcune categorie produttive

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Mario Monti ha ieri espresso, nella sua analisi dell’economia italiana, una serie di considerazioni del tutto condivisibili: la differenziazione territoriale dei salari, l’opzione nucleare, il plauso al rigore della Bce, la critica ad una visione della politica come forza che ci protegge dal mercato.
Su un punto, però, dissento da Monti: quando dice che abbiamo dovuto attendere un governo di centrosinistra per le liberalizzazioni. Sotto il nome di  “liberalizzazioni”, infatti, Prodi e Bersani hanno proposto misure dirigiste che non favorivano la maggiore apertura e concorrenza dei mercati, per di più esprimendo un atteggiamento ostile e punitivo nei confronti di alcune categorie.
Ciò non significa minimamente che la questione delle liberalizzazioni debba o possa essere archiviata. Insieme alla riduzione della pressione fiscale, esse sono l’unica risposta possibile ai mali del paese, la bassa crescita e i bassi salari. Ha ragione Monti, l’Italia ha molto bisogno di vere liberalizzazioni: dei mercati, come del pubblico impiego, dei servizi pubblici locali, delle professioni, della sanità, del welfare e della  scuola.   E’ “per convinzione” e non “per costrizione” – per usare le parole del presidente della Bocconi – che il Pdl al governo dovrà promuovere il mercato e la competizione come risposta al rischio di  declino.

Roma, 30 maggio 2008