Alle tute blu non piacerà. Così il rischio è quello della spaccatura interna

Intervista di Benedetto Della Vedova sul Corriere della Sera del 29 maggio 2008

Che sia un errore “tattico o strategico”, il rischio per la Cgil ora è “l’isolamento non solo rispetto ai cittadini che si attendono questa riforma della Pubblica amministrazione e a un governo forte e convinto su questo punto, ma anche rispetto a una parte della propria rappresentanza. Penso agli operai metalmeccanici della Cgil”. Per l’economista Benedetto Della Vedova, leader dei Riformatori Liberali, che ieri ha passato la giornata a Montecitorio dove è deputato del Pdl, il sindacato guidato da Guglielmo Epifani “ha perso un’altra buona occasione”.
Insomma, per lei c’è il rischio di una spaccatura interna?
“Il ministro Brunetta è molto determinato sul piano industriale per la Pubblica amministrazione e bisogna considerare che vuole rispondere a un’esigenza diffusa che non significa penalizzare la pubblica amministrazione ma anzi sbloccare un circolo vizioso che penalizza chi lavora bene”.
Un errore di strategia da parte della Cgil?
“Guardi, non so se da parte loro ci fosse un fine tattico, cioè aumentare il proprio potere contrattuale, o strategico, cioè far saltare tutta la trattativa. Di certo si tratta di un errore”.
Quale sarebbe il principale?
“La Cgil ha perso una buona occasione per dimostrare di essere un sindacato che guarda al futuro e all’innovazione e non unicamente una forza in rappresentanza dello status quo. Anche il pretesto scelto, cioè la mancata convocazione dei delegati, sa di vecchi rituali: quello delle delegazioni monstre che affondano il confronto in un mare di parole”.
Certo, il ministro Brunetta è stato molto sottile nel collegare il suo piano a una proposta, quella sui fannulloni, nata da Pietro Ichino che ora è senatore dell’opposizione…
“Nella passata legislatura io stesso avevo votato a favore del piano Turci, preparato con Ichino, perché l’obiettivo era lo stesso: l’efficienza. Poi sul metodo si può discutere. Ma non ci si può opporre a un piano che vuole premiare l’efficienza nella pubblica amministrazione.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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