Iran: Della Vedova, aderisco all’appello del Riformista, contenere e controllare le mosse di Teheran

Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl ha aderito all’appello lanciato dal Riformista in occasione della visita in Italia del presidente iraniano Ahmadinejad. Per motivare la sua adesione, Della Vedova ha inviato la seguente lettera al direttore del “quotidiano arancione”:

Caro direttore,
aderisco all’appello del Riformista.  Condivido i tre punti su cui inviti, lodevolmente, a controllare e contenere le mosse del regime di Teheran: l’ingerenza politico-militare iraniana sullo scenario mediorientale; la bomba atomica; il negazionismo sulla Shoah. Per essere più “politicamente scorretto” allego tre ragioni per cui ritengo che la vigilanza da te richiesta sia oggi, in Europa e in Italia, quanto mai necessaria: 1) In Libano, le diplomazie europee stanno dimostrando calma e pazienza e fanno bene. Ma il confine tra la pazienza e l’appeasement è labile e non occorre perderlo di vista. 2) La bomba di Ahmadinejad è inammissibile non tanto perché è una bomba, ma essenzialmente perché è di Ahmadinejad. Visto che non manca chi già vuole e, con grande zelo, in futuro vorrà paragonare il nucleare israeliano a quello iraniano, meglio sapere in anticipo come rispondere.  3) Sulla Shoah, il problema non è di puntiglio e neppure, solo, di verità. Negare la Shoa di ieri è il modo migliore per negare l’Israele di oggi e le sempre incombenti Shoah di domani. Questo l’Italia e l’Europa non lo possono consentire neppure dal punto di vista simbolico. Per non doversi vergognare, in futuro, anche di questo.
Benedetto Della Vedova

Roma, 28 maggio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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