Le radici egizie del Cristianesimo

http://www.menphis75.com/images/foto_txt_mistery/piramidi.jpgDi Alessandro D’Ovidio – Riceviamo e volentieri pubblichiamo

La mia tabella comparativa tra le vite del dio egiziano Horus e Gesù Cristo ha sollevato, come era facile prevedere, un acceso dibattito, caratterizzato da critiche anche molto aspre.
Voglio premettere che da parte di noi studiosi imparziali dei fenomeni religiosi non c’è maistata alcuna intenzione di svilire una religione a favore di un’altra, o, peggio ancora, di voler sopprimere tout court il fenomeno primordiale del sentimento, o dell’istinto religioso.

Nostra intenzione è solo quella di stabilire delle verità storiche, anche a costo di urtare la sensibilità di chi è cresciuto nella riverenza di pratiche religiose molto radicate. Da critici spassionati quali ci sforziamo di essere, siamo disponibilissimi ad accettare le critiche altrui, anche nella consapevolezza di non dover più temere della nostra vita come ai tempi di Galileo Galilei e Giordano Bruno. Almeno per il tempo presente…
Il nostro amico Peter Joseph, autore del film documentario Zeitgeist, ha sintetizzato alla perfezione lo spirito che guida le nostre ricerche, affermando: «…è mia speranza che le persone non prendano quello che vedono nel film come verità, ma la trovino per loro stesse, perchè la verità non è parlata, è realizzata.».
Per quanto riguarda l’accusa che ci è stata rivolta a più riprese di occultare – se non di essere totalmente privi – delle fonti a sostegno delle nostre ricerche, rispondiamo ricordando un pioniere di questi studi: Gerald Massey.
Gerald Massey (1828 – 1907), inglese, fu un egittologo autodidatta e un poeta. Durante l’età matura nutrì un crescente interesse per l’Egittologia, studiando approfonditamente i resoconti egizi presenti nel British Museum. Finì per auto-apprendere l’arte di decifrare i geroglifici. Alla fine, dopo molti anni di studio, scrisse una serie di testi specialistici sulla religione e mitologia dell’antico Egitto. La sua ultima opera, e quella di gran lunga più importante, fu Antico Egitto: La Luce del Mondo, pubblicata nel 1907.
I lunghi anni di studio appassionato nel British Museum permisero a Massey di fruire dell’amicizia e dei saggi consigli di un eminente egittologo, il Dott. Samuel Birch. Riuscì inoltre ad attrarre una cerchia di zelanti studenti, che in seguito ebbero il privilegio di assisterlo nella ricerca. Due dei più prominenti collaboratori furono George St. Clair, che scrisse I Resoconti della Creazione Scoperti in Egitto, e il Dott. Albert Churchward, autore de L’Origine ed Evoluzione della Razza Umana.
Il Dott. Alvin Boyd Kuhn, anch’egli studente di Massey, scrisse in modo esauriente sulle religioni comparate e riconobbe che Massey gli è stato di grande ispirazione sulle origini del cristianesimo, a tal punto da dichiarare nella sua opera postuma Una Rinascita per la Cristianità: “Riuscì, grazie alla sua brillante erudizione e intuizione, a penetrare gli enigmatici scritti egizi e a documentare la provenienza da remote fonti egizie della letteratura sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Ci ha indotti a chiederci perchè i quattro Vangeli del canone cristiano potrebbero rappresentare la biografia di OGNI PERSONAGGIO MESSIANICO VIVENTE NEL PRIMO SECOLO E.V. Ciò in relazione alla sua opera, che ha permesso di far risalire quei testi a documenti egiziani che dovevano essere stati venerati ben 3.500 anni prima di Cristo.
Siamo confrontati con la ineluttabile constatazione che se Cristo fosse veramente vissuto in carne ed ossa nel primo secolo E.V., e se avesse potuto leggere i documenti dell’antico Egitto, si sarebbe meravigliato di trovare la sua biografia già sostanzialmente scritta circa 4.000 o 5.000 anni prima.

Tertulliano, Giustino Martire, e altri scrittori cristiani hanno notato come i leaders del loro movimento riconobbero che MOLTE DELLE LORO DOTTRINE, RITI, AFFERMAZIONI DI FEDE E SIMBOLI FOSSERO IDENTICI AD ARCHETIPI EGIZIANI.
James H. Breasted, illustre egittologo americano, ha scoperto la prova di tali similitudini tra i libri dell’Antico Testamento e panegirici al Faraone d’Egitto che risalgono fino al 3.500 avanti E.V. Tutto ciò conferma le conclusioni di Massey.”

I libri di Gerald Massey sono disponibili consultando il sito www.libreriauniversitaria.it.


Salsomaggiore T., 20 maggio 2008


One Response to “Le radici egizie del Cristianesimo”

  1. cicciopasticcio ha detto:

    Anche Biancaneve (Iside) deriva da Horus (Principe azzurro) e i sette nani rappresentano i sette Pianeti della cosmologia conosciuta allora, per quanto riguarda Massey, non è quello che si inventò l’anagramma del nome Pi La t con una serie di astruserie? Poi smentite dal ritrovamento archeologico del 1961 a Cesarea Marittima della lapide di Pilato!
    Ma per favore.

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