Tutti gli amori sono possibili

http://milano.blogosfere.it/images/sgarbi-thumb.jpgDa Corriere.it del 30 aprile 2008

Milano – Un padre scrive alla figlia per informarla dell’intenzione di cambiare sesso, due amiche d’infanzia si rincontrano dopo vent’anni e scoprono l’amore saffico. La possibilità di amare al di là di forme e pregiudizi è il tema del progetto «Liberi amori possibili », organizzato da Francesco Di Rienzo in collaborazione con associazioni omosessuali, tra cui l’Arcigay Milano.

Tre settimane per otto spettacoli e molti incontri aperti al pubblico per discutere di un tema scottante. Il tutto al Teatro Libero, sala convenzionata col Comune che quest’anno a differenza della precedente edizione, concede il suo patrocinio affiancandosi alla Provincia. L’escamotage per ottenere la «benedizione» di Palazzo Marino è opera dell’assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.
«Se in Giunta avessimo presentato il progetto con il titolo "Rassegna di teatro omosessuale", non ci sarebbero state speranze — dichiara Sgarbi —. Nella parola omosessuale ci sono contenuti che infastidiscono i valori degli elettori cattolici e leghisti: ciò che abbiamo fatto invece è proporre una rassegna sulle diversità, sulla pluralità delle forme, dei sentimenti e della sessualità». Memore di ciò che successe per il Cinema gay e la mostra «Vade retro», Sgarbi ha deciso di evitare in giunta lo scontro tra «illuminati e oscurantisti», presentando «agli ignari colleghi » la delibera opportunamente travestita.
Soluzione che se non trova ostacolo negli organizzatori non incontra piena soddisfazione nell’ambiente gay, che nell’epurazione del titolo vede indebolire il senso della proposta. «Gli spettacoli e i contenuti del progetto sono gli stessi, con o senza patrocinio del Comune — taglia corto il direttore organizzativo Di Rienzo —. Abbiamo selezionato otto spettacoli su un centinaio che ci sono arrivati da tutta Italia, inediti per Milano. La nostra non è una battaglia sui principi, ma una rassegna tematica su un argomento che ci sta a cuore». E sul concetto di diversità Sgarbi ha concluso. «Speriamo che anche la giunta capisca che anche l’omosessualità è normalità, soprattutto in una città come la nostra. L’ho ricordato con ironia anche al vicesindaco Riccardo De Corato: nella Milano di Testori, Visconti, Versace e Dolce e Gabbana, se uno non è omosessuale è visto come diverso. Fra poco saremo io e te in minoranza».
Informazioni
Liberi amori possibili. Dal 2 al 17 maggio al Teatro Libero, via Savona 10. Ore 21, 18 euro. Tel. 02.83.23.126
 
 
Livia Grossi

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