Cercatori d’oro nei cellulari

http://telefonicellulari.files.wordpress.com/2006/09/samsung-ultra-edition.jpgDA Corriere.it del 29 aprile 2008

HONJO (GIAPPONE) – Il fenomeno va sotto il nome di «urban mining», e sta dilagando in Giappone. Consiste nel cercare all’interno di vecchi prodotti elettronici iridio e oro. Un’attività che potrebbe diventare particolarmente interessante visto il trend in crescita del prezzo dei metalli preziosi. I materiali recuperati vengono reimpiegati in nuovi prodotti di elettronica mentre l’oro e gli altri metalli preziosi vengono fusi e rivenduti sotto forma di lingotti a gioiellieri, oppure a industrie che lo riutilizzano proprio per i circuiti dei cellulari, dato che è un conduttore migliore del rame. «Che siano metalli più o meno preziosi, noi vogliamo riciclare il più possibile», ha spiegato all’agenzia Reuters Tadahiko Sekigawa, presidente di Eco-System Recycling.

DA UNA TONNELLATA 150 GRAMMI – Da una tonnellata di minerali grezzi si ottengono mediamente solo 5 grammi di oro, mentre da una tonnellata di cellulari se ne ricavano 150 o più, secondo uno studio di Yokohama Metal Co Ltd, altra società di riciclo. Nella stessa quantità vi sono anche 100 kg di rame e 3 kg di argento. Riciclare elettronica è importante per il Giappone, che ha scarse risorse naturali con cui alimentare la sua industria di elettronica da miliardi di dollari, ma decine di milioni di vecchi cellulari e altri aggeggi che ogni anno vengono buttati via.

ORO DALLA SPAZZATURA – «Per alcuni si tratta solo di una montagna di spazzatura, ma per altri è una miniera d’oro», ha detto Nozomu Yamanaka, manager dell’impianto di riciclo Eco-Systems dove sono trattate montagne di cellulari. Nell’impianto di Honjo, a 80 km da Tokyo, gli scarti elettronici e industriali sono inizialmente smontati a mano, poi immersi in solventi chimici per eliminare i materiali non utilizzabili dopodiché il metallo rimanente viene raffinato. Eco-System generalmente produce circa 200-300 kg di lingotti d’oro al mese, puri al 99,99%, per un valore che oscilla tra i 5,9 e gli 8,8 milioni di euro, l’equivalente di una piccola miniera d’oro. Ma nonostante l’interesse crescente verso l’ambiente e il riciclo, il settore stenta ad ottenere abbastanza cellulari per alimentare i suoi impianti. I 128 milioni di abitanti del Giappone usano in media il cellulare per due anni e 8 mesi, ma solo il 10-20% ogni anno viene riciclato.


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