Malpensa come Orio al Serio: è davvero un male?

Da Italians – Corriere.it

Cari Italians, pensavo, ingenuamente: è davvero un male se Malpensa diventa un aereoporto low-cost come Orio al Serio? Perchè dovremmo tenerci una compagnia di bandiera che ha campato decenni sulle necessità delle persone di volare da determinati aereoporti ad altri (personalmente mi sento colpita perchè vivo a Varese e sono di Roma) alzando impunemente tariffe di centinaia di euro nel giro di 5 minuti (da quando la leggi a quando prenoti)? E siamo sicuri che la presenza di compagnie come Ryanair, ma anche tutte le altre, porterebbe un danno a regione e provincia e non, invece, ad uno sviluppo dell’indotto di zona, come è avvenuto nel bergamasco? E i dipendenti Alitalia, poverini, bisogna pregare per loro. Intendo dire che mi dispiace, ma il loro datore di lavoro ha sempre fatto schifo e meriterebbe l’abbandono. Non ne hanno colpa, ma ne pagheranno le conseguenze, in qualsiasi caso. Ah no, meglio gli aiuti statali, come se fosse una scelta oculata far trasfusioni a chi ha le vene aperte (e nessuna voglia di chiuderle). In fondo, è meglio rimandare di poco la crisi che risolverla, no? Dimenticavo: Malpensa è provincia di Varese. Però dal punto M al punto V non c’è un mezzo diretto. Posso arrivare al punto M(ilano), al punto L(ugano), al punto T(orino) e persino al misterioso punto G (trattasi, ovviamente, di Genova) oltre ad un sacco di altri posti che ora non ricordo. Le mie opzioni sono: prendo il treno fino a Saronno, poi cambio e prendo il treno per Varese, oppure aspetto un pullman per Gallarate e lì ancora un treno per Varese, oppure spendo 70 euro di taxi. Mi spiace trattare questo spazio come un “cahier de doleance”, ma già che siamo in argomento la dico tutta…

Costanza Torrebruno

Fonte audio: Radioradicale.itCC 2.5 Italia


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