Morto Lorenz, padre della teoria del caos

http://www.megalab.it/forum/files/farfalla_202_170.jpgDa Corriere.it del 17 aprile 2008

CAMBRIDGE (Usa) – È morto Edward Lorenz, il meteorologo considerato il padre della teoria del caos e di tecniche tuttora usate da chi prevede che tempo farà. Lorenz, 90 anni, viveva a Cambridge in Massachusetts e aveva illustrato la sua teoria con il celebre paragone dell’«effetto farfalla»: «Può una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?», per dire che da volte minuscoli cambiamenti derivano conseguenze colossali. Lo scienziato aveva avuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Kyoto per le scienze applicate. Nella sua bacheca manca però un Nobel, perché tra le discipline premiate non c’è la meteorologia.

ANNI ’60 – Nel 1979 Lorenz presentò alla conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science una relazione in cui era contenuto il paragone del butterfly effect. Tenne così a battesimo la «teoria del caos», nata inizialmente come branca della matematica grazie al lavoro di Lorenz: intuita inizialmente dallo scienziato del Massachusetts Institute of Technology di Boston nel 1961, fu applicata nel 1963 e formulata organicamente nel 1979. Una teoria che punta a trovare spiegazioni razionali per fenomeni come i cambiamenti climatici inattesi, e tratta gli eventi e i processi che non possono essere modellati o previsti utilizzando teoremi e leggi matematiche convenzionali, come quelli della teoria della probabilità.

MODELLI – Già nel 1960 Lorenz aveva creato un modello-giocattolo della meteorologia: il suo computer non aveva memoria né velocità sufficiente per elaborare una simulazione realistica del comportamento dell’atmosfera ma le sequenze di numeri che la sua macchina stampava affascinavano, con la loro imprevedibilità, gli altri meteorologi del Mit. Per qualche oscura ragione nulla accadeva mai due volte nello stesso modo: le ripetizioni non erano mai del tutto esatte, c’erano dei modelli ricorrenti ma con disturbi. Un disordine ordinato. Da qui l’intuizione della teoria del caos.


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