Tibet: Della Vedova, Più che boicottare, ‘occupare’ le Olimpiadi con la questione tibetana

Non sono solo una possibile vetrina per il regime, ma un’occasione preziosa per i suoi oppositori

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e presidente dei Riformatori Liberali

Continuo a ritenere che il nuovo governo italiano e le autorità europee dovrebbero tenere sulla questione tibetana una posizione coerente con le richieste del Dalai Lama. Come dimostra la tribolata marcia di avvicinamento della fiaccola olimpica, le Olimpiadi non sono solo una vetrina per il regime cinese, ma un’occasione per quanti, dentro e fuori dalla Cina, vogliono denunciare la sistematica violazione dei diritti umani e civili di cui Pechino si rende quotidianamente responsabile.
Più che boicottate, dunque, le Olimpiadi vanno “occupate” con la questione tibetana e con le altre emergenze civili e politiche che la violenza del regime cinese pone all’attenzione della comunità internazionale. Su questa linea penso che il prossimo governo debba cercare l’unità dei paesi membri dell’Unione Europea.

Roma, 7 aprile 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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