Cina: Della Vedova, Governo chieda immediata liberazione di Hu Jia

Si esprima fiducia e assicuri sostegno alla dissidenza nonviolenta cinese

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e presidente dei Riformatori Liberali

Il processo farsa, in cui il dissidente   cinese Hu Jia è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per sovversione, dimostra insieme la violenza e la fragilità del regime di Pechino. Le foto di Hu, della giovane moglie Zeng Jinyan e del loro figlioletto costretto, con la madre, agli arresti domiciliari, sono le nuove e purtroppo non isolate icone di una testimonianza civile e politica interna alla società cinese, a cui il mondo libero deve esprimere fiducia e assicurare sostegno.
Il nostro governo deve subito avanzare la formale richiesta che Hu Jia sia liberato e che venga posta fine alla segregazione della sua famiglia. E’ bene che i generici appelli alla moderazione e al rispetto dei diritti umani verso Pechino siano sostituiti da richieste precise, con i nomi e i cognomi dei dissidenti i cui diritti sono quotidianamente violati e calpestati.

Roma, 4 aprile 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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