Tasse: Della Vedova, Su attività finanziarie, silenzio di Veltroni equivoco

L’inasprimento fiscale sul risparmio non è uscito dall’agenda della sinistra

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Nella scorsa campagna elettorale, il centrosinistra ha fatto dell’aumento della tassazione sul risparmio uno dei suoi punti forti. L’esecutivo Prodi-Visco ha tentato a più riprese – per fortuna, senza riuscirci – di portare l’aliquota dal 12,5% al 20%.
Il tentativo di stangata sul risparmio degli italiani è stato uno dei cavalli di battaglia del PD al governo. In assenza di una pubblica inversione di marcia, come interpretare oggi il silenzio di Veltroni sull’argomento? Tace perché, senza intimorire gli elettori, non vuole privarsi di una possibile fonte di finanziamento delle sue mirabolanti promesse elettorali?
In più di un’occasione Berlusconi ha ribadito l’impegno del Popolo delle Libertà a non toccare la tassazione sulle attività finanziarie. Quel che invece è chiarissimo, pur nell’equivoco silenzio di Veltroni, è che la minaccia di un inasprimento fiscale (un’iniqua stangata da 5 miliardi di euro) non è uscita dall’agenda della sinistra. Veltroni sembra muoversi, con furba accortezza, lungo una linea di continuità con il precedente governo.

Roma, 2 aprile 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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