Nucleare: Della Vedova a Cento, Nucleare ok per Kyoto e conti pubblici

Si guardi alle scelte e ai conti del governo laburista inglese

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

Il sottosegretario all’Economia Paolo Cento ha oggi sostenuto che il ritorno al nucleare andrebbe contro il protocollo di Kyoto e aggraverebbe il debito pubblico. Il suo è un ragionamento contorto e scorretto che in sostanza addebita al nucleare l’inquinamento e i costi dovuti ad emissioni di Co2 legate all’uso di carbone e petrolio.
In realtà il nucleare è la risposta più coerente ai problemi delle emissioni clima-inquinanti e dei costi crescenti dei diritti di emissione. A sostenere questa tesi non sono i “fanatici nuclearisti”, ma il governo laburista inglese di Brown, per il quale senza incrementare ulteriormente la produzione di energia nucleare (che già oggi soddisfa 1/5 della domanda nazionale) i costi del rispetto di Kyoto aumenterebbero nel Regno Unito di 1,5 miliardi l’anno. Probabilmente a Downing Street su questo tema sanno far di conto un po’ meglio del sottosegretario Cento.
Proprio il rispetto di Kyoto non esclude, ma impone un mix di nucleare, risparmio energetico e fonti rinnovabili.

Roma, 31 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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