Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

E’ tutt’altro che sorprendente che Calearo e Epifani siano oggi “uniti nella lotta” a favore di Veltroni. La candidatura nel Pd ha fatto di Calearo il beniamino della CGIL. Era logico aspettarselo. Allo stesso modo era logico aspettarsi che l’ex presidente di Federmeccanica profondesse il proprio zelo per difendere le proposte di Veltroni in materia di pensioni e salari.
Certo è che questo acritico e entusiastico sostegno mal si concilia con l’immagine di un imprenditore che passa il tempo ad attaccare la scarsa serietà o le improvvisazioni di Berlusconi.
In questa campagna elettorale, quanto a improvvisazione e demagogia, il primo posto lo merita una proposta sui minimi salariali del tutto indipendente dal recupero di produttività e da una riforma della struttura della contrattazione; il primo posto ex aequo va invece assegnato alla proposta di finanziare in deficit e di ripianare per via fiscale un aumento generalizzato delle pensioni (e non solo l’adeguamento delle pensioni più basse). Insomma, le proposte meno serie e più improvvisate sono quelle che Calearo difende con maggiore zelo.

Roma, 27 marzo 2008