Pensioni: Della Vedova, Giusto l’adeguamento delle pensioni basse, sbagliato un aumento generalizzato

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

C’è buon senso e spirito di equità nella proposta (rilanciata oggi da Berlusconi) di procedere all’immediato adeguamento delle pensioni più basse. Ma questa proposta, di contenuto chiaramente e giustamente assistenziale, si differenzia in maniera evidente da quelle della coalizione veltroniana, che propone una “fiscalizzazione” generalizzata degli aumenti di salari e pensioni, da scaricarsi, inevitabilmente, sulla rimanente platea di contribuenti (lavoro autonomo e imprese).
Se è giusto l’adeguamento delle pensioni basse e una riconsiderazione dei meccanismi di adeguamento dei trattamenti all’inflazione, sarebbe sbagliato un loro aumento generalizzato, necessariamente finanziato per via fiscale. La doverosa attenzione alle effettive condizioni di bisogno dei pensionati più poveri, impone il massimo del rigore sui rischi finanziari del nostro sistema previdenziale.
Insomma: le due proposte che si confrontano in queste ore sono non solo diverse per obiettivi e sostenibilità finanziaria, ma rispondono anche ad un’idea profondamente diversa della responsabilità di governo.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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