Pensioni: Della Vedova su studio CGIA Mestre, Troppo alti i contributi, troppo pochi i lavoratori

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

Lo studio della Cgia di Mestre sul consistente “sbilancio” del nostro sistema previdenziale dovrebbe fare riflettere in modo razionale e non moralistico sulle ragioni “strutturali” di questa deriva finanziaria.
L’evasione contributiva, che nel nostro paese è molto significativa ed è ovviamente connessa agli alti tassi di lavoro nero, non potrà essere arginata dall’applicazione “poliziesca” di una pressione contributiva spropositatamente alta. Per arginare l’evasione contributiva occorre ridurre la contribuzione obbligatoria e consentire, a parità di contributi, forme di opting out dal sistema pubblico. L’evasione è il risultato di un sistema complessivamente troppo generoso con gli attuali pensionati e troppo pesante con gli attuali contribuenti (e, quindi, con le imprese e i datori di lavoro).
In secondo luogo, bisogna essere molto chiari sul fatto che un sistema pensionistico così pesante non può essere supportato da tassi di attività (partecipazione al lavoro) così bassi, in particolare tra le donne (che sono tuttora le più inattive d’Europa, visto che tra i 25 e i 54 anni più di una su tre né lavora né cerca lavoro), e soprattutto al sud, che non a caso è l’area in cui la differenza tra contributi versati e trattamenti erogati è più alta e in cui esistono province in cui il numero dei pensionati supera quello degli occupati.

Roma, 22 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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