Tutte le categorie produttive, a parte i dipendenti pubblici, premiano il centro-destra

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

Il sondaggio Demos-Coop sul voto delle categorie socio-professionali, pubblicato oggi da Repubblica, si presta a molteplici livelli di lettura. Ma tre dati mi sembrano evidenti ed eloquenti.
Il primo dato è che la coalizione berlusconiana è nettamente più “operaia” di quella veltroniana sia in termini assoluti, sia in termini relativi, visto che in essa la componente operaia “pesa” più di quanto non accada all’interno del centro-sinistra.
Il secondo dato è che tra le categorie produttive (escludendo studenti, pensionati e casalinghe) il centro-sinistra “vince” solo tra i dipendenti pubblici.
Il terzo dato è che lo spostamento a destra dell’elettorato operaio non attesta, come a sinistra si vorrebbe far pensare, una deriva populistica degli elettori più poveri e esposti alla crisi, ma esprime una fiducia verso politiche che affidino la promozione economica e sociale alla crescita e al mercato e non si limitino a “lenire” con un paternalismo assistenzialista le condizioni di bisogno.
Da questo punto di vista, il voto operaio si salda a quello delle altre categorie produttive nel richiedere l’alleggerimento del carico fiscale, la riduzione del peso dello Stato e dell’intermediazione sindacale e l’innovazione nel mercato del lavoro: in sostanza, una condizione più favorevole allo sviluppo delle nostre imprese e del nostro sistema economico.

Roma, 21 marzo 2007