Tibet: Della Vedova, Seguire linea Brown, Richiesta Ue sia incontro tra Dalai Lama e autorità di Pechino

Da parte del governo italiano fu un errore non incontrare il Dalai Lama. Sarebbe un errore oggi non sostenerlo

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Mentre indiscrezioni non ufficiali confermano che la mediazione di Gordon Brown è un serio e concreto tentativo di aprire una via di dialogo e confronto tra il Dalai Lama e le autorità di Pechino, le reazioni ufficiali del regime cinese continuano a qualificare come “criminali” quanti si battono, anche in forma nonviolenta, per la difesa dei diritti umani in Tibet.
Il governo italiano è quindi chiamato ad operare in sede U.E perché sia sostenuta la linea Brown, che richiede negoziati diretti tra la Cina e il Dalai Lama e quindi comporta un importante riconoscimento della leadership morale e politica dell’unico che al momento può impedire che la protesta tibetana trascenda in forme violente.
Pochi mesi fa, il nostro governo fece un errore molto grave quando rifiutò di incontrare il Dalai Lama concorrendo all’isolamento cui Pechino lo aveva condannato. Sarebbe un gravissimo errore se adesso non ne sostenesse gli sforzi per riaprire il dialogo con Pechino.
Roma, 20 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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