Elezioni: Della Vedova, Su temi etici Pdl resti partito aperto

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali

Oggi in un articolo su Libero ho provato a spiegare perché un partito come il Pdl, che voglia essere maggioritario e rappresentativo del complesso della società italiana, non debba vincolarsi a opzioni bioetiche, che, nella migliore delle ipotesi, raccolgono il consenso della metà dei cattolici italiani e cui la gran parte di loro non riconosce priorità politica.
Ribadisco questa convinzione: come dimostrano le rilevazioni demoscopiche, il consenso del Pdl tra i cattolici praticanti – il 30% dell’elettorato – è sostanzialmente allineato a quello che il partito berlusconiano riscuote nella generalità dell’elettorato italiano (42% contro 40%). Fare del Pdl un circolo “moralmente esclusivo” mi sembra quindi contrastare con il buon senso e con l’interesse del costituendo partito, che dovrebbe guardarsi dalle chiusure ideologiche e dalle tentazioni del massimalismo valoriale. Su aborto ed eutanasia, piuttosto che sulle unioni civili, è meglio (e molto più saggio) non avere verità di partito. Rispetto al pluralismo morale, questa cautela non si chiama relativismo, ma tolleranza liberale.
Come emerge dalle richieste Ipsos e Demos, pubblicate fra domenica e lunedì sul Sole24ore e su Repubblica, gli stessi cattolici sono spaccati a metà sulle questioni dell’eutanasia e delle unioni civili e sono largamente contrari a modifiche in senso restrittivo della legge 194. Se il Pdl decidesse di rendere il “No” all’introduzione in Italia della RU486 e il “No” al testamento biologico un “dogma programmatico”, si escluderebbero dal perimetro del costituendo partito milioni di elettori, che sui temi eticamente sensibili hanno opinioni diverse, ma  ampiamente accettate, quando non prevalenti, all’interno dei partiti aderenti al PPE.
Io penso, al contrario, che vada preservata la possibilità di costruire un partito aperto, che assomigli al suo elettorato e a cui potrebbero aderire senza remore né ostacoli anche quelli che la pensano come Cameron, Sarkozy o Rajoy.

Roma, 19 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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