Tibet: Della Vedova, Intervenga il Governo italiano, si associ alle richieste Usa

Pechino rispetti la cultura tibetana e riconosca il ruolo politico del Dalai Lama

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Il Governo italiano in questi giorni è stato prodigo, come al solito, di moniti e di denunce nei confronti del governo israeliano per le sue “sproporzionate” reazioni contro Hamas. Sarebbe il caso che, spostando lo sguardo un po’ più ad est, dicesse qualche parola su quanto sta avvenendo in Tibet. Molto potrebbe essere addebitato alle autorità di Pechino: la violenza e la persecuzione a danno delle elite politiche buddiste, la criminalizzazione della leadership nonviolenta del Dalai Lama, il razzismo etnico e religioso ai danni del popolo tibetano. Questa linea di scontro, perseguita dalla Cina con assoluta sistematicità, compromette qualunque possibilità di pacificazione e merita una reazione ferma da parte della comunità internazionale.
Il governo italiano, ribaltando la sua tradizionale indulgenza nei confronti di Pechino, dovrebbe associarsi al più presto alla posizione statunitense, che chiude al governo cinese il pieno rispetto della cultura tibetana e il riconoscimento del ruolo politico del Dalai Lama.

Roma, 14 marzo 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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