Persepolis, inno alla libertà per le donne

http://www.mymovies.it/filmclub/2007/05/068/locandina.jpgDa Corriere.it del 7 marzo 2008

Mentre il cartone animato trionfa al cinema, alla Casa del Pane sono
in mostra le tavole originali di una saga straordinaria

   
Marji (pronuncia «margi ») è una bambina intelligentissima e petulante. Se fosse nata negli Stati Uniti, potrebbe essere un tipo alla Lisa Simpson. Anche lei è un personaggio da fumetto, solo che è nata sulle rive del Mar Caspio e questo cambia parecchio le cose. Perché nascere donna — e mettici pure anticonformista — in un Paese come l’Iran contemporaneo è un gran pasticcio. Marjane Satrapi ha saputo trasformarlo in un’opportunità regalando al mondo un’autobiografia a fumetti che riesce a raccontare un’epoca drammatica senza mai rinunciare al tocco lieve dell’umorismo e della poesia. Da sette anni e mezzo Satrapi vive a Parigi. Nel frattempo il suo «Persepolis» ha venduto un milione di copie (300 mila solo in Francia) ed è diventato un magnifico film, (scritto a quattro mani con Vincent Paronnaud), vincitore a Cannes del Gran Premio della Giuria e da poco in sala.
Andare a vedere questo cartoon è davvero un bel modo per festeggiare l’otto marzo. Ma per i milanesi c’è anche qualcosa in più: una piccola mostra delle tavole originali di «Persepolis» allestita fino alla Casa del Pane di Porta Venezia nell’ambito della rassegna «Sguardi altrove». In due salette è condensata una scelta dei capitoli più significativi della saga che comincia con Marjane bambina sui banchi di scuola nel 1980: l’anno in cui in Iran divenne obbligatorio il foulard. Marji cresce convinta di essere un profeta, leggendo il «Materialismo dialettico» e procurandosi cassette di musica punk al mercato nero. Vede morire intorno a sé parenti e amici, scappa in Austria, torna indietro, riparte. Con l’Iran nel cuore e la libertà in testa.

IL VELO DI MAYA: MARJANE SATRAPI, Casa del Pane, piazza Oberdan, orario 10-18, ingresso libero, fino a domenica

Carlotta Niccolini


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