Coca: cresce uso contro ansia e stress

L'immagine “http://www.unav.es/digilab/proyectosenl/2002/puntosdevista/imagenes/cocaina.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Da Corriere.it del 6 marzo 2008

MILANO – La cocaina si diffonde sempre di più fra le donne. In particolare per combattere ansia e stress. «Una crescita collegata all’equiparazione dei comportamenti fra maschi e femmine, un po’ come è accaduto con le sigarette. Ma anche al modo di vivere e lavorare di oggi, dominato da velocità e smania di successo». Lo ha detto Gabriella Gili, psicologa della personalità dell’Università Cattolica di Milano, in occasione del convegno in corso all’ateneo su «L’altra faccia della coca», ha precisato la specialista agenzia Adnkronos Salute «è l’evoluzione "in rosa" dei consumi». «Non ho dati numerici precisi – avverte la psicologa – ma è indubbio un aumento delle consumatrici di coca, legato anche al contesto dell’assunzione di questa sostanza».

MANAGER E STUDENTESSE – In particolare le motivazioni che spingono le donne al consumo di cocaina sarebbero soprattutto la sua capacità di diminuire la paura, il senso del rischio, e di far sentire più aggressivi». Con queste premesse la povere bianca diventa così una «tentazione» per manager cariche di stress e responsabilità, ma anche, magari, per studentesse universitarie alle prese con test impegnativi. Si tratterebbe di un consumo occasionale. «È la modalità che descriviamo come auto-cura», prosegue l’esperta. In pratica, questa sostanza viene vista da chi la prende quasi come un elisir, da assumere in occasioni particolari, «in grado di aiutare a vincere ansia e difficoltà, migliorando la performance».

ATTEGGIAMENTO FALLIMENTARE – Un «atteggiamento fallimentare e illusorio», sottolinea però la psicologa , «quello di cercare la soluzione nella coca». A spingere le donne verso la polvere bianca sarebbe a volte anche la difficoltà di godere delle piccole cose. «Ma poi – prosegue l’esperta – per star bene occorre un’altra dose. E spesso si dimentica l’insidia del manifestarsi della modalità di urgenza del consumo, e l’alto rischio di ricadute» per chi cerca di uscire dalle spire della coca. E se la polvere bianca conquista anche le donne, secondo il rapporto presentato oggi da Roberto Mollica, responsabile Osservatorio Dipartimento dipendenze patologiche Asl di Milano, crescono, in generale, gli italiani che consumano coca. Nel 2010 potrebbero aumentare addirittura del 40% circa rispetto al 2007.


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