Rocco Siffredi nelle vesti di critico musicale

Da Corriere.it del 5 marzo 2008

Il regista hard ha scelto i brani dell’album «Sexy»: da Donna Summer a Frankie Goes to Hollywood  «Psicologicamente la musica è un fattore importante. Con la scelta giusta sei già a metà strada ». Questo, per Rocco Siffredi, il rapporto fra le canzoni e il sesso. Così l’ex pornodivo, oggi regista e produttore hard, ha deciso di mettere la sua esperienza (oltre 3mila donne, solo sul set) al servizio di tutti. Con una compilation dal titolo esplicito, «Sexy», che verrà presentata domani pomeriggio alla Fnac di Milano. Un’ora circa di musica, mixata da Sergio Cerruti, che spazia da classici come «I Feel Love» di Donna Summer e «Relax» dei Frankie Goes to Hollywood per arrivare a tempi più recenti con l’ironica lounge di «Would You» dei Touch and Go e la dance di Mousse T con «Horny ’98».

Come ha selezionato la scaletta? «In questo cd ogni canzone mi ricorda un episodio della mia vita sentimentale in questi 22 anni di carriera in giro per il mondo. C’era chi andava in discoteca per la musica, io ci andavo per il rimorchio». Una canzone, spiega Rocco, può servire anche nell’intimità: «Certo. Ti dà un aiutino, crea feeling. Tante donne mi hanno detto “è stata serata indimenticabile”, per poi aggiungere “era bellissima anche l’atmosfera”».

Questo nel privato. E sul set? «A volte mi davo la carica con la colonna sonora di Rocky. E poi ho usato tanto il rock in fase di preparazione. Per fare sesso davanti a una telecamera ci vuole un buon equilibrio psicofisico come in qualsiasi altra professione nella quale ti viene richiesto di dare il 100 per cento. La forma fisica era importantissima per il mio lavoro e mi sono sempre allenato con la musica: gli America erano perfetti per correre e poi mi piacevano molto i Pet Shop Boys». Attenzione, però, la scelta sbagliata può essere controproducente. Siffredi non parla di cilecca, ma «diciamo che il jazz non mi fa impazzire». E rilancia: «E a chi dice che Carboni è molle dico di ascoltare “Inno nazionale” o “Ci vuole un fisico bestiale”. Vorrei metterle, assieme a “Disperato erotico stomp” di Dalla in una raccolta dedicata agli italiani».

Nei gusti personali, Siffredi spazia molto. «È come con le donne: non scelgo fra bionde e more… io sono pro-sesso. Così, se da ragazzo ascoltavo Genesis e Supertramp, oggi non posso fare a meno dei metallari Rammstein coi quali canterei volentieri o del mio amico 50 Cent o di Robbie Williams, talento incredibile». Le colonne sonore dei film porno non brillano certo per qualità… «Non mi piace che ci sia musica su una scena hard, preferisco sentire quello che esce dalla bocca di una donna». Che legami ci sono fra il mondo della discografia e quello delle luci rosse? «I video hip hop si ispirano molto ai nostri film. Non per nulla Gregory Dark, famoso regista porno, ha girato clip per Xzibit e Snoop Dogg. E poi è passato anche al poprock con Linkin Park e Britney Spears ». Quindi dà le pagelle di seduzione. Madonna? «Il top, il mito di personaggio femminile». Kylie Minogue? «Una ciliegina, ha un sedere e una sessualità spaventosi ». Britney? «Non mi piace. Eravamo vicini a un party e non l’ho nemmeno notata». Beyoncé? «Con lei farei sesso volentieri». E in Italia chi le piace? «Mi ha stupito la Pausini, è la Madonna italiana. Però è talmente brava ragazza che non mi immagino nulla».

Andrea Laffranchi


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