Le “liste vetrina” nascondono il vuoto del programma

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Veltroni ha cercato di rinnovare l’immagine del Pd licenziando un po’ di candidati troppo “compromessi” con il precedente governo ed inserendo in lista nomi importanti e inaspettati. Ma questa “operazione vetrina”, che indubbiamente funziona sul piano del marketing, non sembra avere alcuna sostanza politica, anzi sembra nascondere il vuoto del programma. Si guardi ad esempio ai candidati pescati dalle fila di Confindustria.
Le candidature di Colaninno e Calearo non segnano evidentemente alcuna svolta politica, se il punto principale del programma veltroniano a proposito del lavoro e dell’impresa è l’imposizione, ope legis, di un salario minimo a 1100 euro, che avrebbe il doppio effetto di incentivare il “nero” e la precarietà e di bloccare la revisione dei modelli contrattuali, per legare gli aumenti salariali all’andamento economico dell’impresa e alla crescita della produttività.
Calearo e Colaninno sono a favore del salario minimo a 1100 euro? Pensano che questa proposta burocratica e veterosindacalistica incontri i favori della piccola e media impresa del Nord produttivo? Non penso proprio. Però saranno candidati ed esibiti come testimoni di una svolta, che, nei fatti, non c’è ed è lontanissima da venire.

Roma, 3 marzo 2008