Banda larga e telefono, boom in India

http://www.mondimpresa.it/infoflash/immagini/paesi/india.gifDa Corriere.it del 29 febbraio 2008

NUOVA DELHI – A Nuova Delhi spuntano i nuovi risciò tecnologici con l’insegna dei telefoni pubblici mentre gli internet point si diffondono anche nei villaggi più sperduti: la «tigre elettronica» indiana ha le unghie sempre più affilate. E per quanto nel Subcontinente i problemi di sempre rimangano e pesino come un macigno sullo sviluppo – fame, povertà, indigenza, malattie –, l’hi-tech fa da traino alla straordinaria crescita economica del Paese. Sta prendendo forma un’India che non ti aspetti: quella con una popolazione giovane e superiore al miliardo di individui che assiste da un decennio a un inarrestabile sviluppo tecnologico, contraddistinto dalla diffusione di internet e dalle compagnie telefonie pubbliche e private.

150 MILA INGEGNERI – E’ senza dubbio l’economia la nuova speranza indiana, congiuntamente alle possibilità di crescita dell’India, che sono rispetto a quelle italiane maggiorate di ben ventidue volte. Le paghe mensili medie di un operaio specializzato sono di 141 euro, di un dirigente di 566, mentre a Bangalore lavorano circa 150mila ingegneri IT. Nel contempo le università indiane sfornano flotte di ingegneri richiestissimi e oggi "il nuovo monsone" tecnologico degli ingegneri è il doppio rispetto a quello degli Stati Uniti, che sviluppa in India i processi del software delle principali multinazionali statunitensi.

L’ANNO DELLA BANDA LARGA – In considerazione dello sviluppo economico in atto, i numeri sono da Silicon Valley per quanto riguarda la telefonia e Internet. Basti pensare che la diffusione del web veloce è più che quadruplicato in tre anni (dagli 800mila accessi del 2005 ai 3milioni e 200 mila del 2007 rileva eMarketer). Tant’è che il governo indiano ha dichiarato il 2007 «anno della banda larga» e promesso che l’impegno nel settore. Con un obiettivo ambizioso: offrire entro il 2010 internet veloce a tutti i cittadini. Fino al 1997 le infrastrutture erano gestite dal governo; poi in seguito si è deciso di aprire al libero mercato rendendolo aperto e competitivo, anche se attualmente i cavi sono controllati dallo Stato che li affitta, su richiesta, alle principali compagnie telefoniche.

INTERNET PER TUTTI – Ad oggi la diffusione di internet in un territorio che trasuda miseria è impressionante e può apparire surreale considerando il traguardo di offrire il servizio gratis a tutti gli abitanti. Uno dei meriti della spinta economico-tecnologica del Paese è nell’aver istituito un fondo, chiamato Usof (Universal Service Obligation Fund) a cui tutti devono versare una quota pari al 5% dei loro guadagni. Attualmente l’Usof vanta un incalcolabile capitale, dal quale si può attingere. Tuttavia, secondo il rapporto India Overview di eMarketer, si prospetta che l’India raggiungerà i 10.5 milioni di famiglie con la banda larga, (metà dell’obiettivo) "soltanto" entro il 2011.

IL TELEFONO PUBBLICO – Che le cose stiano cambiando è comunque sotto gli occhi di tutti. E’ tramontata l’immagine dei turisti che per anni sono stati costretti ad usufruire solo del servizio di telefonia nei migliori alberghi. Oggi il telefono arriva praticamente ovunque, nelle grandi città come in luoghi sperduti delle aree rurali. Non bisogna però aspettarsi moderni phone center o classiche cabine, anche se abbondano lungo le strade principali e secondarie dei cartelli gialli recanti la scritta «Pco-Std-Isn». Sono il simbolo della telefonia pubblica e si trovano dappertutto: all’interno nei risciò, nelle baracche dei villaggi, nelle catapecchie ai bordi delle strade, a ogni bancone di genere alimentare, dal parrucchiere.

Ambra Craighero


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