Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Le proposte di Ichino sul mercato del lavoro non sono molto diverse da quelle che, all’indomani delle elezioni del 2001, il Governo Berlusconi tentò inutilmente di realizzare, per finire travolto da una mobilitazione ideologica, sociale e giornalistica, guidata dalla sinistra politica e sindacale. Se ora le posizioni di Ichino (limpide, come la sua persona) divenissero, a tutti gli effetti, quelle del Pd, il nuovo Governo Berlusconi potrebbe rimettere mano al “pacchetto lavoro” contando sull’opposizione responsabile del maggiore partito della sinistra.
Temo invece che, dopo le elezioni, le posizioni di Ichino, utili oggi ad allargare il perimetro del consenso potenziale, lasceranno spazio nella propaganda del Pd a quelle più tradizionali e conservatrici della CGIL.
Gli “sparigliamenti” di Veltroni hanno tutta l’aria di essere opportunistici (infatti Veltroni dopo l’investitura ha cercato con determinazione e ottenuto l’endorsement della CGIL). Dopo il 13 aprile, Ichino sarà costretto, suo malgrado, a lasciare spazio ad Epifani e alla sua difesa dell’art. 18 come “principio di civiltà”.

Roma, 25 febbraio 2008