Economia: Della Vedova, Italia al palo, eredita’ di Prodi e PD

Per questo le promesse veltroniane mancano del requisito fondamentale: la credibilità.

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia.

Ieri la revisione delle stime della crescita italiana per l’anno in corso da parte della UE: crescita dimezzata allo 0.7% , ultimi in Europa, e con effetti certi sul deficit 2008 (…qualcuno parlerà ancora di tesoretto?).
Questo è oggi il dato Istat della bilancia commerciale italiana con i paesi extra europei: deficit a 4,3 miliardi di euro, il risultato peggiore dal 1999.
L’economia italiana ferma al palo: questa è l’eredità del Governo di centrosinistra.
Tutta colpa del PD di Prodi e della sinistra di Bertinotti? Tutta no, naturalmente, giacché vanno considerate le dinamiche internazionali. Ma è chiaro che l’obiettivo del risanamento economico da una parte e della ripresa della competitività e della crescita dall’altra sono stati clamorosamente falliti.
Il Governo guidato dal PD ha sprecato l’occasione di una congiuntura particolarmente favorevole per dare nuove prospettive all’economia italiana: l’aumento esponenziale della tassazione e della relativa burocrazia, una riforma previdenziale suicida, una spesa sociale a pioggia tanto propagandistica quanto poco incisiva hanno affossato le speranze di una ripresa in grado di ridurre il divario dai principali concorrenti.
Per questo le promesse veltroniane mancano del requisito fondamentale: la credibilità.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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