Come sulle tasse Veltroni insegue Berlusconi, che però le riforme le ha fatte ieri e ha la credibilità per impegnarsi a proseguire su quella strada

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

Pietro Ichino dimostra tutta la sua serietà riproponendo, contestualmente alla sua candidatura nel PD, la questione dell’articolo 18 come elemento centrale di un mercato del lavoro duale e iniquo.
E’ una ennesima dimostrazione di come il PD si stia muovendo, con colpevole ritardo, sulla strada delle proposte e delle riforme liberali berlusconiane, sulle tasse come sul mercato del lavoro, fino a ieri demonizzate.
A questo punto, però, gli elettori decideranno in base alla credibilità in merito al proseguimento dell’ammodernamento del mercato del lavoro italiano.
Chi è più credibile? Il PD di Veltroni che candida Ichino ma anche esponenti della sinistra e della CGIL da sempre strenui difensori dello status quo contro il “capitalismo selvaggio” e il “massacro sociale” (e contro la Legge Biagi)? Oppure il PDL di Berlusconi che le riforme liberali del mercato del lavoro le ha promosse e realizzate (e continuerà a farle)?