Salari: Della Vedova, Sui salari detta legge la ‘vecchia’ Unione e tace il ‘nuovo’ PD

Sbagliato fiscalizzare gli aumenti, il problema è la riforma dei modelli contrattuali e il recupero di produttività

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

I salari bassi sono un problema. L’elevata tassazione sui redditi pure. Ma un fisco discriminatorio a carico del lavoro autonomo e del reddito d’impresa non è una soluzione e diverrebbe in breve un problema in più. Gli aumenti salariali vanno conquistati con modelli contrattuali più efficienti e con un recupero di produttività, ma non possono essere “fiscalizzati” (cioè posti a carico degli altri contribuenti).
Peraltro, la proposta di porre a carico del bilancio pubblico gli aumenti salariali dei lavoratori dipendenti rispecchia, fedelmente, la logica della ‘vecchia’ Unione e dunque non c’è da stupirsi che trovi concorde tutta la compagine di Governo (tranne Padoa-Schioppa). Stupisce invece che il ‘nuovo’ Pd su questo tema taccia e si allinei ad una posizione che rispecchia gli assunti del più sorpassato “vetero-sindacalismo”. O forse la cultura economica del nuovo Pd non è così nuova né così diversa da quella dell’Unione?

Roma, 12 febbraio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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