Pdl: Della Vedova, Sia partito ‘americano’

Unito sui programmi di governo, aperto alle diverse culture politiche della società

Dichiarazione di Benedetto della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Quanto sta accadendo al sistema politico segna una svolta storica. La politica italiana è stata contrassegnata da una frammentazione esasperata, tale da condizionare, quando non paralizzare, l’attività di governo. Oggi si vira verso uno scenario opposto, in cui due grandi partiti competono per il governo del paese, assumendo per intero le responsabilità di un programma politico coerente.
Nel centrodestra, il Popolo della Libertà costituisce un fattore di efficienza e di modernità politica. Nonostante le evidenti resistenze, occorre preservare le ragioni della scelta compiuta e andare avanti nella costruzione di un unico grande partito liberale e moderato. La presentazione sotto un unico simbolo, grazie alla straordinaria accelerazione impressa da Silvio Berlusconi, è un passo decisivo verso la costituzione, con i tempi e le forme dovute, di una grande forza politica “americana”, in grado di garantire il massimo di unità e di coerenza nell’azione di governo e il massimo di apertura e di riconoscimento a tutte le culture ideali e politiche che vogliono concorrere all’elaborazione di un progetto e al sostegno di una leadership comune.

Roma, 10 febbraio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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