All’origine di tutto, il rifiuto di larghe intese all’indomani del voto, da parte di Prodi

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Il Pd dovrebbe cessare subito di indicare in Berlusconi il responsabile, anzi il colpevole, dello scioglimento della legislatura. La legislatura è finita perché l’Unione ha preteso, dopo un risultato di sostanziale pareggio, di governare da sola, senza avere né i numeri né la forza politica per farlo, ma irridendo, quasi quotidianamente, alle fallite “spallate” di Berlusconi. La scelta spaccona dell’autosufficienza ha legato la legislatura ai destini di Prodi. Quando è finita l’Unione (cioè la coalizione prodiana) è finita anche la legislatura. Tutto fisiologico.
Se un rammarico c’è e può essere avanzato è quello dell’incapacità da parte di Prodi di prendere atto della situazione all’indomani del voto e di accettare la proposta di un governo di larghe intese avanzata dal leader della Cdl. Quello –  nell’aprile del 2006 – era il momento per fare ciò che oggi non sarebbe stato né utile né possibile riproporre a legislatura politicamente finita.

Roma, 6 febbraio 2008