L’Italia? Un paese di falsi perseguitati

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/moglie-mastella/moglie-mastella/ansa_8519991_39140.jpgDi Manuel Antonini 

Nel caos che investe la politica, i Cattolici passano per perseguitati

L’accusa è di quelle pesanti. Siamo perseguitati perché cattolici. Almeno così ha dichiarato la consorte dell’ex Guardasigilli, Sandra Lonardo. Secondo la signora Mastella, infatti, il mandato agli arresti domiciliari spiccato contro di lei è l’operazione, nemmeno troppo velata, di mettere in minoranza i cristiani all’interno delle istituzioni politiche italiane e svuotare di autorità i rappresentati religiosi nel dibattito pubblico del paese. Un’ondata anti-libertaria e anti-clericale, insomma. Al di là dell’opportunità o meno di un’operazione del genere nello stato più docile nei confronti del Vaticano, è interessante notare come la signora Mastella ha approfittato, da scaltra politica, della polemica sorta attorno al caso che ha visto protagonisti il Papa Benedetto XVI e l’Università Sapienza di Roma.
Per chi non lo sapesse – e credo sia improbabile che vi sia qualcuno che ancora non lo sa, dato l’ampio risalto dato nei media appena qualche “sgarbo” viene fatto al Vaticano – una protesta di alcuni studenti ha impedito alla massima autorità cattolica di tenere il proprio discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università romana. Diversi cori, in quei giorni, si sono alzati a denunciare la mancanza di libertà di un’istituzione accademica che dovrebbe essere l’agorà  pubblico, per eccellenza aperto a ogni voce. Si è messo addirittura in discussione una deriva anti-clericale delle istituzioni, come se vi fosse un crescente astio nei confronti di chiunque sia promotore della bandiera della religione cristiana. Come sempre, il valzer del gran parlare ha coinvolto tutti o quasi, con una certa confusione, come spesso accade in Italia, sulla parola “laicismo”.

Ma tant’è. Mentre la polemica infuriava, con strali da una parte all’altra, con Ratzinger che passava come martire e con Bertone che incitava alla libertà di opinione, salvo scomunicare poi chiunque avesse fatto appello all’uso di profilattici in Africa, arriva d’improvviso la notizia dell’arresto della moglie di Mastella, rinchiusa come qualsiasi mortale nella sua villa a Ceppaloni. Poco dopo arrivano anche le prime dichiarazioni: io e mio marito perseguitati perché cattolici. Come dire, una giustizia rossa che adesso si è messa anche a mangiare i preti.

La domanda assai buffa, comunque, è se ci credesse davvero a una riflessione del genere. Sinceramente, non lo credo. Piuttosto, penso che, data la polemica attorno alla visita di Benedetto XVI e la presunta crociata anti-clericale, la moglie di Mastella ha pensato bene di approfittare del caso e mostrarsi da colpevole a vittima, con un’operazione logica da acrobata e con un intervento mediatico per fortuna fallito. Perché adesso credere che in Italia i politici cattolici siano persino perseguitati è come credere alle sparate di qualche diplomatico israeliano, il quale, ogni volta che si avanza una critica alla politica della sua nazione, accusa il malcapitato di adesione ai valori dell’antisemitismo.

Non voglio, in altre parole, colpevolizzare la moglie ancora prima della condanna per l’accusa di concussione (e non per la sua confessione religiosa), ma notare come il malcostume italiano di spostare sempre il tiro della discussione dalla sostanza alla forma, usanza spesso attribuita ai giornali italiani, in realtà è alimentato e orchestrato molto bene anche dai nostri politici. La sparata era comunque così grossa che non solo il Vaticano o altri politici di ispirazione cattolica, ma pure il circolo vicino all’Udeur ha pensato di lasciar cadere l’affermazione avventata. Salvo ripensarci se dovessero vedere Casini frustrato da Pecoraro Scanio in piazza del Parlamento per avergli dato del “cialtrone” in dirtetta a Ballarò, mentre il verde grida “Avevate detto che non avreste più perseguitato gli omosessuali!”.


No Responses to “L’Italia? Un paese di falsi perseguitati”

  1. Marco ha detto:

    Bravo Manu!

  2. Alessandro ha detto:

    povera italia! :-(

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