Pecoraro: Della Vedova, Fallimento dell’ambientalismo ideologico e antagonista

Centrodestra lavori a piattaforma ecologista fondata sull’innovazione, la tecnologia e il mercato

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Pecoraro Scanio è il Ministro dell’Ambiente di un Governo che non è stato capace di scongiurare un’emergenza ambientale senza precedenti in Italia, nonostante questa fosse più che annunciata. A ciò va aggiunto che Pecoraro è interno al sistema di potere campano, che il suo partito condivide le responsabilità dei governi locali e che ha avuto un ruolo attivo nelle mobilitazioni che hanno ritardato la costruzione degli impianti che avrebbero contribuito a scongiurare la crisi. Che ora lui pretenda di non essere messo in discussione è quantomeno singolare.
Però la sua più grave responsabilità, sul piano politico, è di essere divenuto l’alfiere di un ambientalismo ideologico e antagonista, appiattito sulle posizioni vetero o neo comuniste della parte più conservatrice della sinistra italiana: sulla politica ambientale, come su quella economica. Prima con un cartello elettorale con i Comunisti Italiani, poi con la “Cosa rossa”. Da “verdi fuori e rossi dentro” a “rossi e basta”. I rifiuti, nella visione della sinistra massimalista, non sono una questione da affrontare con pragmatismo, ma il simbolo di un sistema malato che “non si cambia ma si abbatte”, quello dell’economia e della società liberale.
Occorre che il centrodestra sappia proporre una piattaforma ecologista alternativa a quella della sinistra antagonista e che individui in una politica per l’ambiente fondata sull’innovazione, la tecnologia ed il mercato un punto qualificante dell’azione di governo su cui chiedere la fiducia agli elettori.

Roma, 21 gennaio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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