Economia: Della Vedova, Indice libertà economica conferma emergenza fiscale dell’Italia

Da Heritage Foundation e Wall Street Journal una lezione che non sarà raccolta

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

In un paese come l’Italia, in cui, grazie alla cultura prevalente nel governo e nella maggioranza, i risultati della politica economica si misurano solo sui dati del “gettito fiscale”, il rapporto sulla Libertà Economica, redatto dall’Heritage Foundation e dal Wall Street Journal, andrebbe accolto come un salutare richiamo alla realtà. Ma, come è ovvio, non sarà così.
Il fatto che i partiti di governo siano mediamente avversi al mercato e all’iniziativa imprenditoriale impedisce loro di vedere che tutti i paesi dell’U.E che da anni realizzano tassi di crescita nettamente superiori a quello italiano (dall’Irlanda alla Spagna, passando per il Regno Unito) hanno un grado di libertà economica superiore e un livello di pressione fiscale inferiore a quello dell’Italia.
La questione fiscale nel nostro paese ha un risvolto insieme sociale ed economico. Le troppe (e troppo complicate) tasse e imposte che gravano sui privati e sulle imprese sono la principale ragione dello scarso dinamismo dell’economia italiana e del progressivo impoverimento delle famiglie.

Roma, 15 gennaio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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