Legge elettorale: Della Vedova, Se Berlusconi è un interlocutore, non può essere un bersaglio

Il problema non è il conflitto di interessi di Berlusconi, ma i conflitti interni al centro-sinistra

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

La solita e prevedibile tempesta che ha seguito le dichiarazioni di ieri di Silvio Berlusconi andrebbe guardata per quella che è: una dimostrazione della “guerra” in corso nella sinistra, nel Pd e nel Governo. Se Berlusconi è un interlocutore imprescindibile di qualunque disegno di riforma – come dice Veltroni –  non può essere il bersaglio unico e ricorrente delle iniziative del Governo. Chi torna ad agitare oggi i temi del conflitto di interessi e delle “eccessive” proprietà editoriali di Berlusconi, ben sapendo che in Parlamento non esistono i numeri per approvare alcunché su questi temi, vuole semplicemente sabotare il processo di riforma in corso. Il problema non è il conflitto di interessi di Berlusconi, ma i conflitti interni al centro-sinistra.

Roma, 14 gennaio 2008


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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