Il miracolo di San De Gennaro

Di Marco Taradash per L’Opinione che sarà in edicola il 10 gennaio 2008

Non mi stupirò mai abbastanza del modo frivolo e autolesionistico in cui in momenti cruciali della vita pubblica una parte del Centrodestra riesce al tempo stesso a eludere problemi gravissimi e a regalare al Governo un supplemento di energia del tutto immeritato. E’ il caso dell’incarico di supercommissario all’emergenza rifiuti in Campania, reclamato a gran voce dal centrodestra per il superpoliziotto De Gennaro e prontamente tradotto in pratica da superProdi. A Napoli e in tutta la Campania si inabissa un’esperienza quindicennale di dominio politico del Centrosinistra, va a fondo un sistema di clientele affari e inefficienze senza paragoni al mondo (almeno quello occidentale) – e il Centrodestra offre la soluzione De Gennaro. Nel quartiere di Pianura si tenta di applicare contro la libertà e la salute dei cittadini una disposizione che solo nei regimi sovietici di un tempo o nella Cina comunista di oggi (dove 750 mila morti da inquinamento sono state programmate e realizzate dal Governo cinese senza alcuna protesta delle grandi organizzazioni ambientaliste internazionali) è stata imposta con la violenza: il sacrificio di una parte degli abitanti a beneficio di tutti gli altri; e il centrodestra invoca De Gennaro perché dia una mano armata ai lazzaroni che dai palazzi delle istituzioni hanno devastato la città e la regione. A Pianura si attua una sacrosanta forma di resistenza nonviolenta nei confronti della prepotenza e della irresponsabilità del Governo nazionale, regionale e locale, un monocolore rosso-Rosa-verde, e il Centrodestra chiede l’invio del poliziotto più famoso d’Italia, capace di spiacere all’uno e all’ altro schieramento (e perciò a quanto pare di piacere a entrambi, in entrambi casi temo per la ragione sbagliata). Qual è il mandato di De Gennaro? Fosse quello di individuare e liquidare la plebaglia camorrista che, intorno e contro la protesta nonviolenta degli abitanti di pianura, agita la guerriglia e devasta anche il non più devastabile ci sarebbe qualcosa di comprensibile nella decisione del Governo. Anche se basterebbe meno, molto di meno, in un paese civile: ad esempio un richiamo al Capo della polizia perché faccia il proprio dovere. Macché: De Gennaro è stato chiamato da destra e da sinistra a compiere il miracolo dello scioglimento dei rifiuti in 120 giorni, a qualsiasi prezzo. E pazienza se in questo modo finiranno per confondersi e per perdersi nel letamaio dei retroscena le responsabilità politiche, che oggi sono chiarissime e gigantesche sia per il Governo nazionale, ministro dell’ambiente in primis, che per il presidente della regione, il sindaco di Napoli, e i sindaci di una miriade di comuni campani, tutti tanto ostruzionisti di fronte alla necessità di modernizzare il territorio, quanto famelici nell’inghiottire fondi comunitari e svergognati nel vomitare ovunque rifiuti materiali e spirituali. La cosiddetta società civile campana è in larghissima misura corresponsabile della degradazione di Napoli e dintorni, terrificante anche quando l’immondizia finisce nei cassonetti. E’ l’ora che si svegli. E che si unisca agli abitanti di Pianura contro l’impudicizia di chi scarica le proprie colpe sull’attesa di un impossibile miracolo di San De Gennaro.


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