Tasse: Della Vedova, irresponsabile stangare il risparmio

“Finanziare le detrazioni sul lavoro dipendente (che non sono una riduzione delle tasse), aumentando drasticamente le imposte sulle attività finanziarie scoraggia il risparmio e deprime investimenti e crescita.”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:

“A sentire il ministro Ferrero sembra che il Governo abbia ritrovato la soluzione magica: concedere detrazioni fiscali al lavoro dipendente (e solo a quello!) fino a cento euro al mese e aumentare le tasse sul risparmio (sulle rendite, dice il Ministro). Al di là della scelta di caricare sulle spalle dell’erario un pezzo di salari e stipendi, soluzione miope i cui effetti positivi svanirebbero presto lasciando solamente un aggravio dei conti pubblici, lascia esterefatti la superficialità con cui si affronta la questione della tassazione delle attività finanziarie. Come indicato anche nell’ormai famoso studio di Bankitalia, gli investimenti ed il Pil, infatti, sono assai sensibili alla tassazione dei redditi da capitale, inclusa quella delle “rendite finziarie”: su le tasse, giù il reddito nazionale. Aumentare la tassazione sul risparmio, dunque, deprime l’economia e vanifica gli sforzi compiuti sui salari.

In secondo luogo, Ferrero, Visco e Prodi farebbero bene a valutare i dati forniti da Assogestioni, dove si evidenzia la vera e propria fuga dai fondi di investimento italiani: meno 21 miliardi nei soli mesi da settembre a novembre. Su questo, in particolare, ci aspetteremmo che il Presidente di Assogestioni Messori esca dal riserbo – anche per non dare adito all’impressione di parzialità – e faccia sentire la propria preoccupazione.”


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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