Procreazione: Della Vedova, Il conto è semplice e drammatico: meno diagnosi pre-impianto, più aborti post-impianto

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

La sentenza di Firenze è l’ennesima occasione che viene fornita al governo e al legislatore per fare prevalere il buon senso e il senso della misura su di una materia certo sensibile dal punto di vista morale, ma non “indipendente” dalle regole che l’ordinamento giuridico pone a presidio della libertà degli individui.
Come in molti avemmo modo di segnalare, quando la legge 40 venne approvata, il divieto di diagnosi pre-impianto anche in caso di rischi accertati di trasmissione di malattie genetiche accresce semplicemente i rischi di aborto volontario, poiché, a impianto avvenuto, altre analisi – pienamente consentite – possono confermare ai genitori l’esistenza di gravi malattie nel nascituro. Il conto è semplice anche se drammatico: meno diagnosi pre-impianto, più aborti post-impianto. Tranne, ovviamente, per le coppie in grado di sostenere i costi per effettuare le procedure di fecondazione assistita in altri paesi europei.
E’ contro il buon senso e la ragionevolezza una norma “etica” che, contro i principi che vorrebbe difendere, accresce anziché ridurre i rischi di aborto. Allo stesso modo, è del tutto irragionevole che la fecondazione assistita sia l’unico campo della scienza medica in cui in Italia al paziente è impedito, per ragioni morali, di conoscere l’esito dei trattamenti a cui è sottoposto.

Roma, 22 novembre 2007


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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